Mercoledì 18 Iniziativa sulle sementi

18dic
ore 18 – conferenza e dibattito sulla legislazione sementiera e i diritti agricoli con Riccardo della Rete Semi Rurali e Piero, esperto contadino
ore 20 – apericena
ore 21 – presentazione del progetto Mondeggi Fattoria senza padroni con Genuino Clandestino
ore 22 – concerto

dalle 17 in poi bancarella di scambio dei semi e distribuzione dell’olio di Mondeggi

Monte Libero occupa il comune di Arcidosso contro le centrali geotermiche Enel

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Oggi 11 ottobre 2013, proviamo con questa occupazione simbolica a restituire questo spazio, il municipio di Arcidosso, al dibattito riguardo alle sorti del territorio amiatino. Sono ormai anni che le legittime proteste riguardo alle costruzioni delle centrali geotermiche da parte di Enel non vengono prese in considerazione da questo e da altri comuni nella zona e dopo Piancastagnaio e le centrali esistenti a Bagnore, l’Amiata è costretta a subire la costruzione della nuova centrale a Bagnore 4 e il nefasto progetto di costruire una centrale idroelettrica a Castel del piano, minacciando un vero e proprio paradiso naturale.

Con quali conseguenze?

Prima fra tutte la contaminazione gravissima di arsenico delle falde acquifere della zona (ricordiamo che l’acquedotto del Fiora serve 700.000 utenti), senza parlare dell’inquinamento dell’aria prodotto da sostanze velenose provenienti dalle centrali e del più che evidente rischio terremoti dovuto alle trivellazioni effettuate nel sottosuolo.

Un bel risultato ottenuto da Enel inquinando a sua volta il dibattito politico mediante l’utilizzo di forme di compensazioni varie; in primis rimpinguando le casse dei comuni, proseguendo poi con le irrisorie proposte di lavoro per i residenti in zona, con il finanziamento di festival (Santa Fiora in primis) e inventandosi, come ultima arma, la retorica del teleriscaldamento.

Questo comune come altri non ne è immune e alla faccia di chi chiedeva chiarezza su questi progetti ha avvallato, attraverso le decisioni del consiglio comunale, la politica di Enel-green power.

Politica che ben conosciamo e ha una storia molto lunga; 50 anni fa la diga del Vajont assassinava migliaia di persone; in Toscana propone la bugia della geotermia come soluzione alternativa, a La spezia e a Civitavecchia avvelena con il carbone e arriva fino in Colombia imponendo con la forza nella regione del Huila, il megaprogetto idroelettrico del Quimbo.

Proprio dalle comunità di pescatori in Colombia impariamo cosa sia un “municipio ribelle” ovvero cosa sia il rispetto della volontà popolare e ci solidarizziamo con le comunità che domani 12 ottobre (data simbolo della scoperta dell’America) si mobiliteranno contro tale devastazione nonché appoggiamo la carovana internazionale che la rete Stop Enel ha organizzato per sostenere la resistenza al progetto “Quimbo”.

Inoltre questo è l’inizio di una settimana che vedrà molti territori mobilitarsi contro i megaprogetti in tutta Italia e che verrà attraversata dallo sciopero generale del 18 e dalla mobilitazione del 19 a Roma contro le politiche d’austerity.

Oggi Il municipio di Arcidosso è simbolicamente un municipio “ribelle” dal quale si alza la voce di chi reclama un futuro diverso per questo territorio , di chi crede che l’acqua, la terra, la montagna, l’aria non abbiamo prezzo e non possano essere svenduti per nulla al mondo.

Con questo testo convochiamo una conferenza stampa per domattina alle ore 11, alla quale invitiamo a partecipare il sindaco di Arcidosso, il consiglio comunale intero, la stampa e la cittadinanza; nel frattempo rimarremo qui con le porte aperte e per una volta il comune sarà della gente!

L’Amiata non si vende!

Monte Libero
http://montelibero.noblogs.org/

Venezia, tre giorni di condivisione e confronto su lotte, abitare e repressione

Questo INVITO è rivolto a chiunque, negli ultimi anni, sente di aver colto o elaborato riflessioni e analisi sulle lotte in corso, in discontinuità con il passato.

Al Lido di Venezia nei giorni 20-21-22 settembre 2013 cercheremo di individuare un piano comune su cui porre questi spunti, trascorrendo del tempo assieme.

Le discussioni si inoltreranno attraverso tre ambiti principali, terreni sui quali abbiamo avuto modo di incontrarci e di condividere intuizioni spesso affini: le Grandi Opere, l’Abitare e le strategie di Contro-Insurrezione. Temi che non sono separati, ma che si connettono e si richiamano in ogni situazione. In questo senso, è preziosa un’occasione di discussione di più giorni che non si riduca ad una semplice presentazione delle varie lotte, ma che sia un confronto in prospettiva che parta dalle esperienze, anche quotidiane, di ognuno.

Al coperto e al riparo dalle maree.

In caso di sole, spiaggia!

Venerdì 20 Settembre

GRANDI OPERE E LOTTE CONTRO LE INFRASTRUTTURE

Dopo un’estate trascorsa sui vari fronti No Tav in Val Susa, in Trentino, nelle valli toccate dal Terzo Valico e al presidio No Muos di Niscemi, tramite i frammenti più rilevanti possiamo tentare di tracciare un discorso comune, riformulare alcune ipotesi partendo dagli incontri nuovi, dalle sfide inaspettate, dagli ostacoli non ancora superati. Ci sono state battute d’arresto e arresti veri che rendono urgente reinventare un arsenale di mezzi e nuovi strumenti per poter diffondere i legami di lotta tra un movimento e l’altro e aprire sempre nuovi fronti.

Teatro Marinoni – Lido

Inizio discussione ore 14

Sabato 21 Settembre

ABITARE

Occupazioni, lotte contro gli sfratti, trasformazioni sociali e strutturali dei luoghi in cui viviamo come occasioni di rottura e potenziali situazioni di conflitto e di cambiamento. Percorsi intrapresi per far nascere, in contesti più allargati, pratiche di resistenza e di attacco che siano anche forme condivise di quotidianità e di momenti organizzativi.

Passeggiata diurna per le calli – ore 10:30

Quartiere di Santa Marta – Venezia

Inizio discussione ore 14

Cena in quartiere

Domenica 22 Settembre

REPRESSIONE

Segno di un recente avanzamento del metodo di polizia, non solo si è avuta una moltiplicazione di numerosi procedimenti giuridici verso compagni impegnati in diverse lotte, ma anche un uso creativo delle misure e dei capi d’accusa, dal foglio di via al reato associativo, dalla detenzione cautelare al reato di devastazione e saccheggio. La gestione della minaccia sul territorio a ridosso delle zone strategiche, la pacificazione sociale nella trasformazione dei settori della metropoli e altre innumerevoli forme diffuse di disciplinamento si incrociano e si confondono. Da qui, l’importanza di una riflessione capace di raccogliere da più esperienze le tracce di una strategia contro-insurrezionale dalle molteplici sfaccettature.

Teatro Marinoni – Lido

Inizio discussione ore 14

Gran Finale: cena in spiaggia. Fuochi. Giochi. Grandi danze fino all’alba.